La Palermo-Agrigento non s’ha da fare

Così direbbe oggi Don Abbondio parlando della Palermo-Agrigento. Di quel che rimane della Palermo-Agrigento. Una vecchia strada statale oggi sede della “fiera del semaforo”. Ne potete trovare di tutti i tipi. Alti, bassi, fissi e mobili. Con gialli, verdi e rossi di qualunque sfumatura (rossi soprattutto).  Per gli amanti del settore una vera e propria occasione da non perdere.  Peccato che non stiamo parlando di una strada di campagna comoda solo a zio Totò, che la usa per andare a innaffiare l’orticello.

Lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento collega gli omonimi capoluoghi siciliani passando per i principali paesi della zona. Che poi il nome mi piace troppo scorrimento veloce. VELOCE soprattutto. Quando ero piccolo pensavo ci  facessero le gare. Invece l’unica cosa di veloce che ci trovi è la capacità dell’asfalto di creare buche. BUCHE anche questa è una parola che mi piace tanto. Sono così profonde che quando ti fermi al semaforo, nell’attesa, ci puoi pescare. Ad agosto c’è anche chi  si fa il bagno. Gli hanno dato la bandiera blu quest’anno. Ne siamo orgogliosi!

Ma da qualche anno la situazione sembra cambiata. Non c’è più quell’armonia tra curve, frattaglie, fango, linee che non si vedono più e fiori in memoria di chi lì ci ha perso la vita. Sono iniziati dei lavori.

-Mariaaa!!! Quando l’ho saputo mi è preso un colpo!-

-Ammodernamento della strada statale. Adeguamento a 4 corsie. Rotatorie. Cavalcavia. Ponti e tanto lavoro per diverse imprese- Dicevano.

Ma io intanto mi vedevo a 70 anni con la mia panda verde petrolio a fare slalom tra i cantieri. E con la consapevolezza che non l’avrei mai vista completata. Bella e pronta. E infatti…

Stop ai finanziamenti

Ieri mi sveglio e che leggo sul giornale? “Stop al finanziamento sulla Palermo-Agrigento”,  “Niente più finanziamenti per la statale Pa-Ag”,  “Finieru i picciuli”.
Ebbene si, non ci sono più soldi.

-“Il finanziamento per completare lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento è stato escluso dalla lista delle opere di interesse nazionale contenuta nel Dpp (Documento pluriennale di programmazione)”- Denunciano alcuni deputati

Dopo anni di finte inaugurazioni, ponti che crollano e prese per il culo abbiamo un’altra grande, bella, maestosa OPERA INCOMPIUTA.

Ma il mio pensiero va a tutti quei lavoratori e a quegli studenti che ogni mattina per adempiere al loro dovere di buoni cittadini  che mandano avanti famiglia e paese si svegliano all’alba e percorrono chilometri di cantieri. C’è chi da Palermo va verso Agrigento e chi da Agrigento va verso Palermo. In entrambi i casi la routine è sempre la stessa: sveglia alle 4-5 del mattino. Vecchio autobus o cara automobile e via, verso una nuova giornata di merda. Prima di cominciarla però questa giornata devi affrontare alcune sfide: omini in giubbotti catarifrangenti da evitare, semafori rossi da individuare in controluce, camion e tir di ogni stazza e colore. Fanghiglia e pietrisco che pneumatici e carrozzeria ancora ringraziano. Praticamente arrivi a lavoro con 3 ore di viaggio alle spalle e un capo che vuole conto e ragione del tuo ritardo.

Tutto questo sembrava sopportabile finché, seppur in lontananza, si intravedeva una fine. Una nuova superstrada comoda e più sicura. Un’illusione che oggi ai miei cari corregionali non lascia altro che tanto amaro in bocca.

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