Attacco hacker invade siti Isis con immagini porno

Quando hacker diventa una parola bella

I siti  propagandistici dello stato islamico non sono nuovi ad attacchi informatici. Risale infatti al 2015  l’intervento degli hacker di Anonymous con l’obiettivo di smantellare l’Isis sul web e portare all’individuazione dei suoi collaboratori.  In un filmato diffuso subito dopo i primi attacchi a Parigi gli hacktivist di Anonymous annunciano: “siamo sulle tracce dei responsabili… faremo il possibile per porre fine alle loro azioni”.

Da circa 18 mesi la storia si ripete. Un hacker noto con il nome di WauchalaGhost, anche lui del gruppo Anonymous, ha intasato i profili del social network Twitter con immagini porno omosessuali. Una sfida che ha l’obiettivo di contrastare l’odio del gruppo terroristico e rimarcare i diritti Lgbt.

L’hacker afferma che le capacità informatiche dei simpatizzanti Isis sono paragonabili a quelle di un bambino. E tiene a sottolineare che l’uso di immagini pornografiche è finalizzato a colpire gli estremisti jihadisti. Non ad offendere i musulmani. L’azione ha lo scopo di ricordare ai suoi carnefici le vittime della strage di Orlando.

In seguito all’accaduto molti degli account presi di mira sono stati sospesi. Twitter sostiene infatti di aver chiuso dal 2015 al 2016 più di 125mila profili che promuovevano l’estremismo.

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