Io mi sento europeo. E tu?

In Varietate Concordia

L’idea di unione europea affonda la radici nel primo dopoguerra presentandosi come una confederazione di stati europei. Basandosi sull’idea di “lega della pace” proposta da Kant e su ideologie filosofiche del settecento (secolo caratterizzato da diversi conflitti bellici), l’unione europea pian piano prende forma. Ed infatti è il sogno di un mondo senza guerra a fare da bandiera alla nuova Europa. Con una confederazione tra i paesi del vecchio continente a venire meno sarebbe stata la reciproca conflittualità. Nessuno avrebbe avuto più bisogno della guerra per salvaguardare i propri interessi, divenuti adesso interessi collettivi. E non a caso il suo motto recita ” in varietate concordia”.

Ma non è mio intento riassumere la storia e scrivere le origini dell’unione europea.  Penso però sia giusto, prima di entrare nel clou dell’argomento, sottolineare i motivi che spinsero i nostri antenati (tra l’altro non così lontani) a dare vita alla nuova Europa.

Da utopico mondo senza guerra oggi però l’Europa  ci appare, forse perché qualcuno così vuole farla apparire, come una enorme macchina che truffa il cittadino, che viola la costituzione, che favorisce solo la Germania mettendo in disparte tutti gli altri stati.  Un progetto degli anni ’50 che oggi si rivela disastroso.

Ho la vaga impressione che è come se stessimo per dimenticare i motivi che furono alla base della sua fondazione. Adesso è come se l’UE fosse nemica del cittadino e non più garante dei suoi diritti fondamentali. Insomma sembra essere diventata la merda delle merde.

Ma ci stanno dicendo la verità? L’Europa è diventata davvero quello che vuole farci credere Salvini? Di sicuro sono molte le cose che in questa Europa non funzionano. Io, dal canto mio, condivido il pensiero di chi dice  che questa Europa ha bisogno di un impegno più concreto per una ricostruzione che parta dall’interno al fine di ridarle il volto di madre del diritto cosmopolitico.

E tu da che parte stai?

 

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